
Caluso D.O.C.G. - 750 ml
KIN 2020
KIN si abbina bene con antipasti importanti e in particolare con primi e secondi elaborati e strutturati. Tra i primi piati eccellono i risotti e le paste con pesci e frutti di mare, crespelle e agnolotti di magro. Un abbinamento insolito ed eccellente è con la battuta di fassona, ideale nell’accompagnare i fritti di mare e il tradizionale fritto misto alla piemontese. Secondi piatti di pesce in umido, al forno ed eccelle negli abbinamenti con le carni bianche in padella e al forno (pollo, tacchino, anatra, faraona ecc.) si esalta col coniglio alla ligure e con gli stufati in brodo di verdure. Eccellente l’abbinamento con i formaggi stagionati. A temperature ambiente può ben accompagnare pasticceria secca e dolci lievemente zuccherati.
Giallo paglierino intenso con riflessi dorati, di grande vivacità e consistenza. Al naso un’avvolgente ed elegante nota di salvia si fonde ad intriganti sentori balsamici e speziati che rendono ancora più complesso il profilo olfattivo, di chiara matrice minerale, alternando in successione sfumature agrumate, floreali e di erbe spontanee. In bocca freschezza e sapidità si susseguono fino a fondersi in un finale morbido e caldo dai rimandi agrumati. Lunga persistenza ed equilibrio per un vino di grande longevità che potrà ancora evolvere per molti anni, durante i quali il bouquet rileverà sempre più il suo animo alpino con una variegata impronta minerale. KIN va servito ad una temperatura di 14/16° C avendo cura di aprire la bottiglia almeno un’ora prima del consumo o di ossigenarlo in un decanter con una sfera di ossigenazione, per poterne apprezzarne al meglio le sue caratteristiche.
La fermentazione si avvia spontaneamente, a contatto delle bucce, sui lieviti indigeni in un tino di rovere di Slavonia e si conclude in botti di rovere francese da 20 hl dove KIN dopo la fermentazione malolattica, matura, secondo le annate, da 18 a 36 mesi. L’affinamento avviene sulle fecce con battonage settimanali. A seguire permanenza in vasca d’acciao per alcuni mesi prima della chiarifica e della filtrazione nel massimo rispetto dell’integrità del vino. L’affinamento continua poi ancora in bottiglia fino alla messa in commercio.
